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Giovedì 21/05/2026
a cura di AteneoWeb S.r.l.

Case 'mobili' e rendita catastale: sì alla tassazione autonoma per le strutture turistico-ricettive



La Cassazione esclude la qualifica di “imbullonati”: rileva l’autonomia funzionale e reddituale delle mobil-home.

Le case mobili utilizzate nell’ambito di strutture turistico-ricettive devono essere considerate ai fini della determinazione della rendita catastale, in quanto beni dotati di autonomia funzionale, stabilità e capacità reddituale propria.
Lo ha chiarito la Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, con l’Ordinanza n. 31330 del 1° dicembre 2025, confermando l’impostazione già accolta nei precedenti gradi di giudizio.

Secondo i giudici di legittimità, le cosiddette “mobil-home” non possono essere ricondotte alla categoria degli “imbullonati” prevista dall’art. 1, comma 21, della legge n. 208/2015, che riguarda esclusivamente i beni strumentali al processo produttivo privi di autonoma rilevanza abitativa o reddituale.
Nel caso delle strutture ricettive, invece, le case mobili sono dotate di impianti e caratteristiche tali da renderle idonee a produrre reddito in modo autonomo, incidendo direttamente sulla capacità reddituale complessiva dell’unità immobiliare.

La pronuncia si inserisce nel più ampio orientamento giurisprudenziale volto a distinguere, ai fini catastali, tra beni meramente funzionali al processo produttivo e beni che, pur mobili, presentano una propria autonomia economica e abitativa.


Fonte: https://www.cortedicassazione.it

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